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Mandragola

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Nome comune: Mandragola o Mandragora
Nome scientifico: Mandragora Officinarum, Autumnalis, Turcomanica o Caulescens.
Famiglia: Solanaceae
Habitat naturale: Pianta spontanea, diffusa in tutto il bacino del mediterraneo, dal Portogallo alla Grecia, in Nord Africa ed in Medio Oriente. Si sviluppa in terreni calcarei ed esposti al sole.
Descrizione: Le foglie disposte a formare una rosetta basale, sono oblunghe e dall’aspetto corrugato. I fiori a cinque petali, sono imbutiformi di colore violaceo.
La grossa radice a fittone della mandragora, assume spesso una forma antropomorfa (che ricordano un piccolo corpo umano). Da essa si estrae una sostanza narcotica (alcaloide simile all’atropina) e velenosa, dall’odore nauseabondo che provoca allucinazioni, nausea e vertigini. Il più grande problema per i coltivatori di Mandragola sono le infestazioni di Dugbog (piccolo animale simile ad un legno secco), che divorano avidamente questa pianta.
Usi e Proprietà fra i babbani: I ricercatori medici babbani dall’estratto di Mandragora hanno creato un farmaco citotossico, l’Epipodofillotossina, utilizzato nella terapia oncologica.
Usi e Proprietà magiche: La Mandragora è una pianta molto utilizzata nel mondo magico grazie alle sue innumerevoli proprietà; è un ingrediente fondamentale nella maggior parte degli antidoti e si usa per riportare nella condizione originale le persone che sono state trasfigurate o sottoposte ad un incantesimo; possiede anche straordinarie virtù ricostituenti.
Grazie al decotto ottenuto dalle radici, si possono annullare gli effetti della pietrificazione.
Nonostante tutte queste caratteristiche positive, la Mandragola è comunque molto pericolosa, va maneggiata con prudenza durante il trapianto; fase molto delicata che potrebbe causare una crisi di pianto da parte della pianta che, come tutti sappiamo, se ascoltato può indurre alla pazzia e persino alla morte. Per tali motivi gli esperti raccomandano di effettuare questa operazione indossando dei paraorecchie debitamente incantati.
Curiosità e significato del fiore: La forma antropomorfa della radice è stata spesso rappresentata negli antichi testi di alchimia con le sembianze di un bambino in lacrime, da ciò deriva la leggenda secondo la quale il suo pianto può uccidere.
Dove si trova: 
Harry Potter e la Camera dei Segreti - capitoli 6, 9, 11, 13, 14, 16, 17, 18
Harry Potter e il Calice di Fuoco - capitolo 26
Harry Potter e i Doni della Morte - capitolo 31 


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