Doni della Morte
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I Doni della Morte sono oggetti che appartengono ad una delle leggende più famose nel mondo magico. Ne sentiamo parlare per la prima volta da Xenophilius Lovegood che racconta a Ron, Harry ed Hermione la storia; successivamente Hermione la ritrova nel libro Le Fiabe di Beda il Bardo.
Secondo la leggenda i Doni della Morte sono tre.
Bacchetta di Sambuco: questa bacchetta, appartenuta a Antioco Peverell, ha viaggiato nei secoli con diversi nomi tra cui Bacchetta della Morte e Bacchetta del Destino. Questa bacchetta dona un grande potere al suo possessore ma può essere soltanto conquistata: passa, cioè, nelle mani di chi sconfigge colui che in quel momento la possiede.
Venne acquistata da Gregorovich, il creatore bulgaro di bacchette magiche, e poi gli venne sottratta da un giovane Grindelwald.
Conquistata la bacchetta, Grindelwald andò a sfidare Silente ma venne sconfitto; la bacchetta passò così ad Albus che la usò fino alla sua morte.
La bacchetta sarebbe dovuta passare a Piton poiché era stato lui ad uccidere il preside ma, poiché la sua uccisione era premeditata, questo non avvenne e il possesso della bacchetta passò a Draco Malfoy che aveva precedentemente disarmato Silente.
A Villa Malfoy, Harry ruba la bacchetta a Draco diventandone così il legittimo proprietario.
Voldemort ruba, poi, la bacchetta dalla tomba di Silente senza però diventarne il proprietario poiché non lo aveva sconfitto. Pensando che il proprietario fosse Piton, lo uccide senza conoscere la verità. Quando Harry sconfigge Voldemort, entra in possesso della bacchetta una volta per tutte. La userà soltanto per riparare la sua vecchia bacchetta.
Pietra della resurrezione: pietra che Silente cercò molto durante la sua giovinezza, era in grado di riportare ad una sorta di vita i morti. Inizialmente posseduta da Cadmus Peverell che la incastonò in un anello, passò poi nelle mani di Orvoloson Gaunt; venne successivamente rubata da Tom Riddle che la trasformò in un Hocrux e la nascose tra le rovine della casa dei Gaunt.
Silente trovò l’anello e, desideroso di rivedere la sorella, lo infilò innescando un terribile incantesimo che gli fece morire la mano. A seguito di ciò, distrusse l’anello, passando la pietra ad Harry nascosta all’interno di un Boccino d’Oro.
Harry la utilizzò per rivedere i suoi genitori, Sirius e Lupin prima dello scontro decisivo con Voldemort; quando la pietra gli cadde tra gli alberi decise di non cercarla e la lasciò dove si trovava.
Mantello dell’Invisibilità: unico tra tutti i Mantelli dell’Invisibilità esistenti, è in grado di garantire l’invisibilità e protezione al suo proprietario; inoltre, non si usura mai. Originariamente posseduto da Ignotus Peverell, passò di generazione in generazione fino a James Potter che poi lo affidò a Silente che lo consegnò ad Harry per il suo primo Natale ad Hogwarts.